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11 Settembre 2017

Reati ambientali, la responsabilità penale può ricadere sul delegato

 

«Allorquando si tratti di aziende di non modeste dimensioni il legale rappresentante può, a fronte della molteplicità dei compiti istituzionali o della complessità dell'organizzazione aziendale, affidare, in base a precise disposizioni preventivamente adottate secondo le disposizioni statutarie, la direzione di singoli rami o impianti a persone, dotate di capacità tecnica ed autonomia decisionale: in tal caso la responsabilità penale ricade su questi ultimi soggetti, quando si accerti che il titolare stesso non abbia interferito nella loro attività».

Questo il principio di diritto ribadito dalla Cassazione nella sentenza 31364/2017, in cui i giudici di legittimità hanno seguito «l'ormai univoca interpretazione di questa Corte, giunta gradualmente a conclusioni analoghe a quelle elaborate in tema di sicurezza sul lavoro».

I giudici di legittimità sono stati chiamati a pronunciarsi sul ricorso proposto dall’imputato condannato nel merito a un'ammenda di 6mila euro e alla bonifica dei luoghi a sue spese per aver realizzato, in qualità di legale rappresentante di una Srl, e in assenza di autorizzazione, attività di raccolta, recupero e smaltimento di rifiuti non pericolosi, costituiti da un centinaio di cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, dismessi dall'ente comunale.

Accogliendo uno dei motivi del ricorrente, tuttavia, gli Ermellini rilevano la mancata considerazione, da parte del Tribunale, dell’esistenza di una delega di funzioni dal legale rappresentate ad altro soggetto.

Sul punto, la Cassazione riafferma che «per attribuirsi rilevanza penale all'istituto della delega di funzioni in materia ambientale, è necessaria la compresenza di precisi requisiti: a) la delega deve essere puntuale ed espressa, con esclusione in capo al delegante di poteri residuali di tipo discrezionale; b) il delegato deve essere tecnicamente idoneo e professionalmente qualificato per lo svolgimento del compito affidatogli; c) il trasferimento delle funzioni delegate deve essere giustificato in base alle dimensioni dell'impresa o, quantomeno, alle esigenze organizzative della stessa; d) la delega deve riguardare non solo le funzioni ma anche i correlativi poteri decisionali e di spesa; e) l'esistenza della delega deve essere giudizialmente provata in modo certo».

Nel caso in esame, invece, la delega di funzioni – pur prodotta durante il dibattimento – non era stata oggetto di alcuna considerazione e valutazione.


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