Corte di Cassazione - Sentenza 10 settembre 2012
A chiarirlo è la sentenza n. 34505/2012 della Suprema Corte di Cassazione che, nel decidere in relazione all´applicazione della misura del sequestro ai sensi dell´art. 53 del decreto 231/2001, afferma che il suo presupposto è un "fumus delitti allargato, che finisce per coincidere sostanzialmente con il presupposto dei gravi indizi di responsabilità dell´ente, al pari di quanto accade per l´emanazione delle misure cautelari interdittive".
Prosegue la Corte osservando come risulti fondamentale l´analisi sulla natura degli indizi che - unitamentead una ricostruzione globale e temporale dei fatti - dovranno possedere una gravità tale da permettere al giudice di "avvicinarsi" ad un giudizio di quasi certa colpevolezza. Solo in tal caso il sequestro potrà definirsi legittimo.

