Corte di Cassazione - Sentenza 26 settembre 2012

La Cassazione Penale, con sentenza n. 37119 del 2012, nel pronunciarsi su un ricorso per l´annullamento di sanzione interdittiva disposta dal giudice di merito, fornisce interessanti spunti sul processo di valutazione del Modello e su alcuni elementi che incidono sulla sua "idoneità".

 

La vicenda nasce da un episodio di corruzione (nell´ambito di appalti pubblici) in cui era stato accertato il pagamento di indebite somme sotto forma di ingenti sponsorizzazioni di eventi sportivi.

 

Il competente Tribunale aveva disposto, nei confronti dell´ente, il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione per sei mesi; la parte, dal canto suo, aveva richiesto la revoca della misura sulla base del fatto che la società si era dotata di un Modello organizzativo e aveva nominato l´Organizzo di Vigilanza.

 

La Suprema Corte, nel respingere il ricorso perché infondato, ricostruisce la vicenda richiamando le considerazioni del giudice di merito che avevano fatto concludere per l´inadeguatezza del Modello.

 

In sintesi, il Modello era stato considerato inefficace perché non aveva rimosso le carenze precedenti alla commissione del reato, tenuto conto che la massima discrezionalità era rimasta in capo all´amministratore unico: segnatamente, nel processo di sponsorizzazione, a fronte di limiti ad erogazioni di denaro in favore di terzi, non era stato inserito un limite soggettivo per i beneficiari dei contratti di sponsorizzazione. 

 

Non era stato altresì previsto alcun dovere da parte dell´Organismo di Vigilanza di effettuare attività di indagine sui beneficiari.

 

Infine, si afferma un difetto di fondo nell´impianto con riferimento alla nomina dell´OdV: "la scelta per un tale incarico di un professionista esterno è solo eventuale, essendo comunque possibile lanomina di un dipendente (...) e (...) l´inserimento di una clausola generica in base alla quale (...) può essere allontanato per generici motivi personali, offre spazio ad un condizionamento dell´organo stesso".

 

Vai alla sentenza