Dal Sole 24 Ore
Sono trascorsi quasi tre anni dall’entrata in vigore della Legge di stabilità 2012 ed ancora la possibilità di attribuire al collegio sindacale le funzioni di OdV fa discutere.
Soltanto ieri, infatti, un interessante articolo a quattro mani del Sole24Ore ha riacceso il dibattito, evidenziando come la posizione contraria di AODV231 - esplicitata nel position paper "La modifica dell’art. 6” del 27.3.12 - sia ancora attuale e condivisa in ambienti autorevoli.
Pare invero che i più recenti interventi di associazioni di categoria e giurisprudenza invitino a grande cautela coloro che intendono sfruttare la possibilità di far coincidere i due organi.
Il riferimento è ovviamente alle ultime Linee Guida pubblicate da Confindustria a luglio scorso, così come alla pronuncia delle Sezioni Unite sul caso Thyssen.
In entrambi i casi l’opzione per l’OdV sindacale non incontra netta opposizione ma neppure incoraggiamento di sorta: l’OdV deve necessariamente avere caratteristiche di indipendenza; caratteristiche che mal si conciliano con l’ipotesi della commistione tra quest’organo ed il collegio sindacale.
La possibilità offerta dalla Legge di stabilità resta dunque concreta, stante la previsione legislativa in tal senso, e tuttavia si tratta di opportunità da valutare con estrema attenzione poiché in grado di vanificare l’intero sistema dei controlli interni all’ente.
Le problematiche già evidenziate da AODV231 sul tema - attinenti alla governance societaria, al conflitto di interessi ed alla professionalità dell’OdV - restano infatti reali e tutt’altro che superate dalla modifica legislativa.
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