Il primo anno della legge anticorruzione

L’Autorità Nazionale AntiCorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche (A.N.AC.) ha pubblicato, in data 30 dicembre 2013, il primo Rapporto annuale di attuazione della c.d. legge anticorruzione. 


Il dossier offre un bilancio dello stato di attuazione della normativa, evidenziando criticità e proposte migliorative, sia da un punto di vista normativo che fattuale. 


Attualmente l’A.N.AC, nel registrare il positivo avvio del processo di adeguamento delle Amministrazioni ai principi della legge n. 190/2012, rileva che tale percorso è strutturato mediante complessi meccanismi di attuazione e ciò, unitamente alle "particolari circostanze politiche”, non consentono oggi di riferire in merito a risultati ottenuti.


Tuttavia sono molteplici gli spunti di riflessione offerti dall’Autorità, volti ad un migliore adeguamento alla normativa e soprattutto alla realizzazione di una concreta struttura anticorruttiva.

Tra i predetti si rintracciano temi concernenti: 

·    la cultura dell’integrità politica (molteplici le segnalazioni inviate dall’Autorità per sollecitare la nomina dei RPC all’interno delle amministrazioni, ministeri compresi);

·      il superamento della cultura del mero adempimento da parte delle pubbliche amministrazioni;

·      l’attività formativa come perno del sistema;

·      la necessità di differenziare le singole realtà con le richieste della normativa nazionale;

·      la trasparenza;

·      la c.d. "spinta dal basso".

In relazione all’ultimo punto appare di particolare interesse la volontà di coinvolgere e consultare cittadini e imprese, singoli o associati, nella predisposizione dei PTPC, dei Programmi triennali per la trasparenza e l’integrità e dei Codici di comportamento delle singole amministrazioni e di consentire loro di "segnalare, ai soggetti che operano sui diversi livelli del controllo, forme di attuazione carenti o tardive delle norme e delle linee guida in materia di anticorruzione, soprattutto con riferimento al rispetto degli obblighi di trasparenza, di incompatibilità e di violazione dei codici di comportamento”.

Lo stato di attuazione della normativa può anche evincersi dalle Appendici, suddivise come segue:


·      la nomina del RPC (Responsabile della Prevenzione della Corruzione);


·      prima ricognizione dei sistemi di analisi del rischio e delle problematiche della trasparenza nelle società in controllo pubblico;


·      la "domanda” di intervento;


·      i risultati dell’attività di vigilanza sulla trasparenza.



Rapporto A.N.AC.