Industria chimica, i flussi informativi verso l’OdV
A due anni dalla firma dell´accordo quadro di collaborazione, Inail e Federchimica hanno pubblicato le "Linee di indirizzo per l´implementazione di Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro”.
Il documento, redatto anche con l´ausilio delle maggiori organizzazioni sindacali, riporta in appendice un addendum per guidare le imprese chimiche nell´adozione di un modello di organizzativo e gestionale ex D. Lgs. 231/2001.
L´appendice si concentra, in particolare, su due elementi richiesti dalla richiamata normativa: il Sistema Disciplinare e l´Organismo di Vigilanza. Il primo deve contenere «le specifiche fattispecie sanzionatorie (comportamenti attivi od omissivi per i quali sono previste sanzioni)», note ai destinatari tramite circolari interne o la pubblicazione in luoghi accessibili a tutti.
L´OdV (di composizione monocratica o collegiale, con membri interni o esterni), svolge quindi la sua attività - sottolinea l´addendum - con "continuità di azione”. Al di là dei flussi ricevuti con cadenza periodica, deve perciò avere tempestiva conoscenza degli eventuali reati commessi e richiamati dal Decreto 231, delle visite ispettive da parte delle Autorità e, più in generale, di tutti i procedimenti disciplinari avviati e delle possibili sanzioni comminate.
In riferimento ai flussi informativi, il documento (in allegato) riporta quindi le «attività che dovrebbero essere oggetto di informazione dirette all´OdV e sulle quali basare la vigilanza»: valutazione dei rischi; luoghi, postazioni e attrezzature di lavoro; appalti (compresi cantieri temporanei e mobili); formazione, informazione e addestramento dei lavoratori; prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze; sorveglianza sanitaria; sistema di verifica e controllo; riesame della direzione.

