IV direttiva antiriciclaggio

Uno degli ultimi atti del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell´Unione Europea è stato l´accordo con il Parlamento europeo in materia di riciclaggio di denaro e lotta al terrorismo. Ci sono voluti quasi due anni, da quando nel febbraio 2013 la Commissione presentò la Quarta direttiva antiriciclaggio, per progredire con il processo legislativo (procedura 2013/0025) e attuare le Raccomandazioni del FATF (Financial Action Task Force).

 

La novità più rilevante è senz´altro l´istituzione, per ogni Stato membro, di un registro pubblico antiriciclaggio all´interno del quale riportare i dati relativi alla proprietà effettiva delle società e ogni operazione finanziaria che coinvolga l´ente. I dati, come si apprende dalla nota del Ministero dell´Economia e delle Finanze, saranno accessibili alle autorità competenti, le UIF, gli enti obbligati e le persone capaci di dimostrare interesse legittimo nel settore.

 

Il contenuto dell´accordo pone l´UE in prima fila nella lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo e la Presidenza italiana, come si apprende dalle agenzie di stampa ha lavorato intensamente a favore della trasparenza nei negoziati.

 

Il testo della Direttiva, non ancora pubblicato, dovrà essere preliminarmente valutato dal Comitato dei rappresentanti permanenti presso il Consiglio e delle Commissioni Problemi economici e monetari e Libertà civili, giustizia e affari interni, per poi essere votato dal Parlamento, concludendosi, verosimilmente, nel corso di quest´anno.