L’A.N.AC. prosegue la sua attività di contrasto
L´Autorità Nazionale AntiCorruzione sigla due nuovi protocolli e fortifica, così, la propria attività di contrasto alla corruzione e al malaffare.
Il primo, sottoscritto in data 11 febbraio u.s., con la Ragioneria Generale dello Stato è volto a disciplinare la collaborazione tra le risorse umane, le professionalità e le conoscenze proprie delle due entità in materia di contratti pubblici.
Il documento prevede, infatti, un potere di impulso da parte dell´A.N.AC., che consiste nella formulazione alla Ragioneria delle richieste di interventi per ispezioni e verifiche delle procedure di affidamento dei contratti ai sensi del D.Lgs. n. 163/2006. La Ragioneria individuerà, a seconda delle esigenze, il personale da mettere a disposizione dell´A.N.AC. che provvederà ad indicare a ciascuna risorsa l´ambito operativo, lo scopo nonché l´incarico da svolgere. Le risultanze dell´attività saranno trasmesse, al termine dei lavori, al Presidente dell´AntiCorruzione.
Il giorno successivo, il 12 febbraio 2015, il Presidente Cantone sigla un altro protocollo in materia di contratti pubblici, quello con la Regione Lazio. Anche questo è incentrato sulla prevenzione, mediante attività di verifica e monitoraggio delle procedure di gara e di affidamento degli appalti.
Il protocollo individua l´attività che l´A.N.AC. svolgerà e che si articola in una vigilanza collaborativa-preventiva circa:
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procedure di affidamenti;
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atti delle procedure (bandi di gara, lettere di invito, disciplinari di gara capitolati, etc.);
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atti della fase esecutiva dei contratti.
La funzione preventiva si sostanzia nel fatto che l´A.N.AC. valuterà la documentazione prima della formale adozione da parte della Regione, tanto da poter formulare delle osservazioni.
La Regione, dal canto suo, dovrà:
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motivare le ragioni per le quali opera in deroga al codice dei contratti e portarle alla conoscenza dei cittadini (mediante la pubblicazione sul proprio sito internet) e dell´Autorità;
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inserire nella documentazione di gara e/o contrattuale la clausola risolutiva espressa di cui all´art. 1456 c.c. ogni qual volta nei confronti dell´imprenditore, dei componenti della compagine sociale, o dei dirigenti dell´impresa (con funzioni relative all´affidamento, alla stipula e all´esecuzione dei contratti) sia stata disposta una misura cautelare o siano stati rinviati a giudizio per delitti di concussione, corruzione, traffico di influenze illecite, turbata libertà degli incanti;
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inviare all´A.N.AC. un report semestrale dei contratti nei quali sono state contestate le violazioni delle clausole e delle condizioni predisposte nei bandi per prevenire i tentativi di infiltrazione criminale.
La collaborazione, precisa l´ultimo articolo del protocollo, non determinerà un´ingerenza nella fase decisoria propria della Regione e della stazione appaltante.
- Protocollo con la Ragioneria

