Normativa europea
Il Consiglio dei Ministri, in data 8 novembre u.s., ha approvato in via definitiva due disegni di legge volti a recepire una serie di norme europee.
L´intervento dell´esecutivo persegue, tra l´altro, l´obiettivo di definire anche alcuni procedimenti d´infrazione avviati dall´Unione Europea nei confronti del nostro Paese e recepire alcune indicazioni della Corte di Giustizia UE.
Tra le differenti tematiche affrontate, per quanto di più stretto interesse, appare di rilievo il recepimento di una normativa che sancisce l´abolizione "dell´esonero di responsabilità del datore di lavoro, in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, nel caso di delega di alcune delle sue funzioni”.
Com´è noto, attualmente, l´ordinamento prevede la possibilità, per il datore di lavoro, di delegare le funzioni ad altri soggetti senza tuttavia escluderne, automaticamente, la responsabilità.
Invero, l´art. 16 del D.Lgs. n. 81/2008 nel disciplinare l´istituto in parola (pienamente efficace solo se sono rispettati tutti i requisiti di legge: forma, data certa, professionalità ed esperienza, autonomia e accettazione) sancisce la possibilità per il delegante di considerarsi libero da ogni onere di legge esclusivamente in caso di efficace attuazione del modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. n. 231/2001.
La novità legislativa, salvo maggiori indicazioni e specificazioni, comporterebbe, dunque, la perdita dell´efficacia dell´esonero di responsabilità così come formulato dal Legislatore nazionale.

