Sentenza n. 20560 del 31 maggio 2010

Dalla Cassazione importanti precisazioni in merito al commissariamento delle Società ai sensi dell´art. 15 del D.Lgs. n. 231/2001
(R. Quintana)
 
 
Con la recente sentenza n. 20560 del 31 maggio 2010, la Suprema Corte di Cassazione è intervenuta sulle modalità applicative del commissariamento delle società, quale misura sostitutiva delle sanzioni interdittiva della interruzione dell´attività dell´ente.  I Giudici di legittimità, infatti, hanno precisato che, qualora ricorrano le condizioni per il commissariamento di cui all´art 15 del Decreto, il Giudice di merito, ovvero quello chiamato ad applicare la misura cautelare corrispondente, ha il compito di svolgere una puntuale analisi diretta ad individuare in quale ambito di attività dell´ente gli illeciti siano stati commessi e, in conseguenza, limitare l´applicazione della misura del commissariamento - e la relativa definizione dei compiti assegnati Commissario - al ´perimetro´ individuato. Secondo la Cassazione, diversamente, si avrebbe una inaccettabile applicazione indiscriminata misura sostitutiva.