Ucraina: in vigore il pacchetto anti-corruzione

Il 23 novembre scorso, il Presidente ucraino Poroshenko ha apposto la propria firma sul cosiddetto Pacchetto Anti-Corruzione 2014, decretandone l´entrata in vigore.

 

Si tratta di un intervento normativo articolato, elaborato dal governo ed approvato dal parlamento nelle scorse settimane, che si compone di cinque distinte leggi.

 

Un primo provvedimento reca i fondamenti della politica nazionale anticorruzione per il periodo 2014-2017 e stabilisce misure prioritarie volte a ridurre il livello di corruzione in Ucraina.

 

Vi sono poi, nell´ordine:

  • la Legge "sul sistema di speciali corpi anti-corruzione” che prevede l´istituzione di un organismo ad hoc per l´applicazione della disciplina neo introdotta;
  • il provvedimento "sulla prevenzione della corruzione" che introduce una procedura innovativa e particolare per verificare la corrispondenza tra il reddito dichiarato dai funzionari pubblici e l´effettivo tenore di vita;
  •  
  • la Legge "sulle modifiche a taluni atti legislativi per definire i reali owners delle persone giuridiche" che inserisce l´obbligo per gli enti di diritto ucraino di fornire, se richiesti, informazioni sul reale assetto proprietario, onde evitare la diffusione del fenomeno off shore.

I richiamati articolati stabiliscono, inoltre, l´opportunità che il Paese adotti una disciplina specifica sul conflitto di interessi e che vengano elaborate nuove regole di condotta etica dei funzionari pubblici.

 

L´attuazione della manovra è vista con grande favore dalla comunità internazionale, poiché soddisfa gli accordi sul tema intervenuti con OCSE ed Unione Europea. Particolare apprezzamento pare tuttavia pervenire anche a livello domestico, poiché le leggi introdotte rispondono a precise istanze di trasparenza avanzate dalla cittadinanza ed armonizzano la legislazione ucraina agli standard europei, con ciò favorendo gli investimenti stranieri.